Atipica

 

di Corinna Rinaldi e Tita Ruggeri con testi di Francesco Freyrie e Marco Barbieri. . . .Una zummata comica sulle professioni femminili e le nuove forme di lavoro emergenti. Una catena di montaggio di personaggi interpretati da Tita Ruggeri alle prese con i nuovi contratti di lavoro. Oggi il lavoro è principalmente atipico come quello della p.r. da discoteca, interinale come quello della commessa, temporane o come lo è quello di una tele cartomante, ma anche tipico come la suora oppure intermittente come una lucciola … . . l'ultima delle prostitute made in Italy. Tra part time, three time, full time. siamo diventate tutte, tutte, tutte straordinariamente flessibili! La Ruggeri, in una atmosfera di luci e controluci riesce, dando vita ai suoi personaggi più divertenti, ad analizzare il complesso mondo del lavoro, trasformandolo in qualcosa di estremamente comico. Surreali, svagate, invasate, sicuramente indaffarate nella ricerca di un nuovo lavoro, le figure femminili interpretate da Tita Ruggeri in ATIPICA attraversano la tipica crisi di identità in un mondo sempre più atipico.Il mondo del lavoro sta cambiando o cambiano le regole per cambiarlo? E i contratti di lavoro sono aumentati o si sono contratti? La flessibilità vuol dire fare molte flessioni? I lavori atipici potranno mai diventare topici? Queste alcune delle attualissime domande che si pone Tita Ruggeri in ATIPICA: spettacolo comico sul non proprio esilarante mercato del lavoro.Chi inventa nuovi lavori, chi rinnova il lavoro più antico: suore pacifiste, operatrici di call-center fantasma, lucciole in via di estinzione, postine via internet, tutte insieme a fare la spesa nel nuovo mercato del lavoro e comunque tutte casalinghe globali o globalizzate. Saltando, senza rete, da una all’altra, Tita interpreta una catena di montaggio di personaggi che alla fine confluiscono in un unico prodotto sfinito: la lavoratrice atipica.Luoghi comuni e luoghi pericolosi attraversati con sangue freddo e testa calda da una versatile interprete del comico che diventa anch’esso flessibile fino a farci riflettere. Tita Ruggeri non lascia mai il palcoscenico, anche per paura che qualcuno glielo sottragga con un contratto più flessibile. I cambiamenti di personaggio si realizzano tutti in scena: la realtà occupa i controluce raccontando alcuni dati significativi delle diverse professioni, sotto i riflettori appare ciò che le persone possono rappresentare e raccontare.Il gioco tra realtà e rappresentazione diventa chiaro alla luce non dei riflettori ma della complessità di cui siamo spettatori, spettatrici, attrici o attori.Tita Ruggeri, in questo spettacolo dà voce, attraverso umanissimi personaggi, ad uno dei problemi egoesistenziali che maggiormente incatenano la psiche moderna: nel mondo atipico si potranno avere diritti tipici?Sotto osservazione ci sarà il mondo del lavoro e ad esaminarlo, proprio lei, Tita Ruggeri, l'analista più "ATIPICA" che poteva capitargli.

Foto spettacolo